29 settembre 2026
ICv2 raccoglie nella sua rubrica sul commercio al dettaglio l'ennesima serie di colpi ai negozi di carte americani. A Houston i ladri hanno sfondato vetrine e teche di MadRat Toys con una mazza, lasciando diecimila dollari di danni e portando via tra i dieci e i quindicimila dollari di carte; a Cypress due uomini hanno buttato giù la porta di Nakama Collectibles, aperto da cinque mesi; a Branson, in Missouri, un ladro ha passato mezz'ora dentro il Branson Dragon Game Store prendendo diecimila dollari di merce e mille dollari dalla cassa. I negozianti si stanno organizzando in chat di gruppo per segnalarsi a vicenda la merce rubata quando ricompare in vendita.
Perché contaQuando le carte diventano una riserva di valore liquida, rivendibile senza fattura e senza numero di serie, il negozio di quartiere si trasforma in un caveau con la serranda di un negozio di giocattoli: il paragone che fa un negoziante è con i furti di catalizzatori. Per chi progetta un TCG è un costo nascosto da mettere a bilancio fin dall'inizio, perché ricade tutto sul dettagliante — assicurazioni, vetrine, sorveglianza — e spinge i negozi a tenere meno prodotto singolo esposto, cioè meno vetrina proprio per le carte che si vorrebbe far desiderare.
Fonte: ICv2